Mina interpreta il suo brano più noto del periodo Italdisc nel corso della 7° puntata (16 giugno 1962) della trasmissione televisiva "Il signore delle ventuno" condotto da Ernesto Calindri.
E' un brano scritto da Gino Paoli e arrangiato da Tony De Vita, inciso da Mina nel 1960 per la Italdisc. È stato inserito nell'album omonimo dello stesso anno. Nei credits del brano figurano come autori Mogol e Toang (pseudonimo di Renato Angiolini), in quanto il giovane Paoli all'epoca non era ancora iscritto alla SIAE. Nel 1969 Mina ha inciso un'altra versione de Il cielo in una stanza (per la sua etichetta discografica PDU), per l'album I discorsi contenuta anche ne Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina. Nel 1988 Mina ha inciso una terza versione de Il cielo in una stanza, con il solo accompagnamento al piano di Renato Sellani e inserita nell'album Oggi ti amo di più.
Le Versioni de "Il cielo in una stanza"
versione originale 1960
versione del '68, vedi Le più belle canzoni italiane
versione del '88, vedi Oggi ti amo di più
versione inglese The World We Love In (1961)
2° versione inglese This world we love in (1969)
versione spagnolo El cielo en casa,
versione tedesco Wenn Du an Wunder glaubst (1962)
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