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(1 week ago)

Secondo cortometraggio del Dr.Panico del 08/01/2010. Per saperne di più ...
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Secondo cortometraggio del Dr.Panico del 08/01/2010. Per saperne di più visita http://www.myspac... L' Artista è Antonio Sileo, il testo, la regia e la musica sono del Dr.Panico.
Testo: Devo disegnare, fare un personaggio, qualcuno che non sia io però dica di me quello che vorrei essere e vorrei dire. Una visione del mondo, il dolore non solo fisico di un calcio nei coglioni, viscerale, che sale, come il fumo di una sigaretta nella bocca di Paolo Conte, che scappa verso il soffitto per sentire meglio il suono del piano. Devo disegnare questo: qualcosa che non sia niente ma che assomigli a qualcosa di inutilmente bello, come una statuetta di totò che non ci assomiglia, ma è comunque ben fatta. Ispirazione, ispirazione, (respira profondamente). Magari una cosa sull'infanzia, che tirà sempre e sa di passato difficile, altro che Eminem. "Ora mi mangio un piatto di spinaci e glielo faccio vedere io a mio padre che so giocare a calcio"... mmm mefafore, storie di droga a cui siamo abituati fin da piccolissimi, però se poi ti metti a parlare della volontà di potenza di braccio di ferro di pigliano tutti per il culo, mentre se ti prendi l'aiutino perchè sei un politico e dormi 3 ore a notte è una storia ben più malinconica, di una serata in una discoteca di provincia, nella speranza di fare bella figura nel letto della buzzura di turno. Disegnerò un uomo che muore perchè allergico ad un antistaminico... no, nessuno capirebbe perchè sta ridendo... allora allora calma, disegno due filosofi che parlano del tempo e tutti lì che li stiamo ad ascoltare, che vogliamo sentire qualcosa di interessante, da riferire a qualcuno per fare la figura dell' interessante, e dell'interessato, che non passa la sua vita ad iscriversi a gruppi su facebook per trovare qualcuno simile a lui perchè bagna lo spazzolino prima di lavarsi i denti, ma cerca gente interessante, che cita, che ricorda a memoria "Bianca" di Nanni Moretti e conosce la storia di "Il cielo in una stanza". Bello si, bello un fumetto che ha qualcosa da dire, da esprimere, da giudicare, perchè l'ha fatto l'artista, mica robbetta eh, che pure se non aveva niente in mente mentre lo disegnava il significato glielo diamo noi, perchè capiamo, parliamo, spieghiamo i testi di capossela riempendoci la bocca di citazioni, che al posto delle coccole dopo l'atto, citiamo Cappelli e il Dr.Panico, pensando a cosa condividere e cosa no, con la nostra compagna, la home di facebook. Scriviamo cose apparentemente intelligenti e che facciano pensare, ci crogioliamo nella gioia di essere taggati nelle foto in cui siamo usciti bene, magari nell' album di un dritto. Dopo aver postato un video che potrebbe essere impopolare viviamo l' ansia di non avere i pollici che meritiamo, "Dai mi sono impegnato tanto per trovare un gruppo norvegese dalle atmosfere pensose, e tu mi ringrazi così? Ti prego dimmi che ti piace, fammelo intuire almeno!". Ormai quando guardo una bella ragazza alzo il pollice, però a pensarci non è male un mondo così, almeno non ci ubriachiamo dalla mattina alla sera. Voglio disegnare qualcosa di visionario, ma sti cazzi del disegno, voglio fare un film, un film con tutti gli attori vestiti da sposa, dal pizzaiolo al politico... è da una vita che provo davanti allo specchio la posa del pensatore, che sorrido poco, il resto è disagio, ma non il disagio della polo grigia con l'alone, il disagio vero, quello che provi nel pisciare fuori dal cesso a casa dei genitori della tua ragazza. Finalmente potrei guardare il grande fratello con una buona scusa, una di quelle robe serie, sociologiche...e poi giù a ragazze, che si sentono ancora più fighe di te mentre stai facendo il figo, perchè avere una ragazzo interessante, seppure grottescamente brutto, ti fa fare sempre un figurone, o almeno è quello che ho sempre pensato io in 2 decadi di fortuna al gioco.
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di Chupão
Sono felicissimo che ci sia gente come te in Italia, da qualche parte.
I like you, I like sex.